La seconda guerra moderna

Pochi giochi nella storia del nostro medium preferito hanno avuto un hype così alto.
Call of Duty:Modern Warfare 2 (da ora solo più MW2) ha rispettato a livello di vendite l’enorme attesa creata: in pochi giorni sono state vendute milioni di copie che hanno inondato gli schermi dei videogiocatori di mezzo mondo di fragorose esplosioni, bossoli a non finire e sangue a secchiate.  Attenzione: se non volete spoiler non continuate.

Ma è veramente così “figo” sto gioco? Dipende. Dipende in maniera determinante se chi prende il joypad (o il mouse) in mano si vuole dilettare solo soletto con una trama mozzafiato in un contesto bellico pieno di eventi, o preferisce provare la sua bravura online contro il resto del mondo.
Nel primo caso, devo dire, che il gioco è assolutamente sopravvalutato. E spiego il perchè.

Come per il primo MW, anche qui ci troviamo di fronte ad una serie di eventi fantapolitici che andremo ad affrontare impersonando diversi soldati in giro per il globo terraqueo. E qui salta fuori il primo problema: la possibilità dataci di vedere il mondo dagli occhi di diversi personaggi abbatte in maniera determinante la possibilità di immedesimarsi col giusto piglio in uno di loro. La cosa per altro è accentuata dal fatto che spesso, per obblighi di trama,  i nostri eroi verranno uccisi o traditi, e quindi un legame più forte al nostro alter ego sarebbe auspicabile proprio in modo da dare il giusto peso al nefasto evento.

Esempio:  la terza missione (ormai divenuta famosa per la dose di violenza di cui è carica), in cui prendiamo parte ad un raid terroristico come infiltrati, termina con l’uccisione del nostro personaggio da parte del “cattivo”, in modo da lasciare un cadavere americano sul posto e far credere al mondo che i responsabili del massacro sono gli USA. Ora, è vero che questo punto della narrazione è utile al resto della trama, ma a me che quel personaggio muoia importa sega, con lui ci ho fatto appena una missioncina, chemmifrega?

Non si capisce poi come sia arrivato a contattare i terroristi (ci sono gli spezzoni durante i caricamenti che dovrebbero dipanare la trama ma sono solo accozzaglie di frasi standard da marine di quart’ordine) e comunque il “dispiacere” per la perdita è veramente minimo.

Con il proseguire del gioco il tutto migliora un po’ (sto parlando a livello di trama, tecnicamente il gioco a me pare una bomba) e in alcuni tratti è veramente esaltante, per poi ricadere aimè nelle ultime fasi in un clichè di scene scriptate fino al limite del lasergame, e in un ingrovigliamento (esiste?) di eventi mal legati l’uno all’altro che ridanno quella sensazione di “ma io che ci sto a fare qui?” che proprio non aiuta a godersi l’epilogo.

Insomma, nonstante la modalità online sia vicina alla perfezione, il singleplayer, benchè tecnicamente ottimo, ha proprio i buchi dove un gioco basato su eventi scriptati non dovrebbe avere: trama e personaggi.

Si noterà come  non ho attaccato la brevità della campagnia in singolo perchè in realtà breve non è: sono le solite 7-8 ore che una persona come me che, se gioca, gioca la notte con le cuffie per mezz’ora alla volta volta benedice (e che sia benedetta la Bungie che col primo Halo ha inserito i checkpoint negli FPS 🙂 )

Prezzo pieno? Se siete patiti del multi decisamente sì.  Se,invece , siete dei solitari soldati di ventura che dopo aver amato il prequel avete le mani che prudono… beh magari compratelo quando scende un po’ di prezzo.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: