Skyfall, 31 ottobre e quanto sono cambiati i miei gusti.

Questo post nasce dal fatto che qualche sera fa su una RAI/Mediaset a caso (non ricordo) davano 007 Zona Pericolo, film del 1997, prima pellicola bondiana a vedere come protagonista Timothy Dalton.  Zona Pericolo me lo ricordo bene perchè è stato il primo film di Bond che ho visto al cinema in prima visione (mi è capitato in precedenza di vedere altri film di 007 in sala, tipo Goldfinger, ma sempre in rassegne ad hoc) e non nascodo che all’epoca mi era piaciuto molto.

Ora, questo autunno, in Italia il 31 ottobre, 25 anni dopo (zio caro)  Zona Pericolo esce Skyfall, 23esimo film di Bond, con protagonista quel Daniel Craig che quando era stato scelto per impersonare Bond miliardi di fan si erano dati fuoco per l’eresia, ma ora sono tutti lì (me compreso) a dire che è il miglior Bond di sempre se non fosse che bisogna rendere omaggio a Connery (eccheppalle Craig è meglio, ok?).

Guardando Zona Pericolo l’altra sera mi sono reso conto di quando sia cambiato il mio gusto per film d’azione di questo genere. Nonostante Timothy Dalton fosse un Bond più simile a quello di Craig di quanto si immagini (Roger Moore a confronto era un cabarettista) e pur ammettendo che Zona Pericolo non fa uso di scenari particolarmente apocalittici (tipo stazioni spaziali mortali, satelliti assassini et similia) ma si mantiere sul realistico andante, ci sono delle scene che oggi come oggi paiono veramente ridicole.

Una su tutte quella dove Bond e fanciulla di turno scappano tra le montagne austriache “cavalcando” una custodia di violoncello a mo di slittino, mentre sicari super professionisti li inseguono smitragliandoli a suon di UZI. 25 anni fa ti eri divertito come un cretino, oggi vedi il trailer di Skyfall  (che agevolo qui al fondo) e non riesci a capire come possa essere esistito un Bond diverso da quello attuale.

Ma cos’è cambiato veramente? Io che sono diventato più vecchio maturo e certe cose non mi piacciono più? O il gusto comune che ormai prevede molta meno ironia e molta più violenza?

Sinceramente non saprei, ma non vedo l’ora che arrivi il 31 ottobre, e non per Halloween.

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3 Responses to Skyfall, 31 ottobre e quanto sono cambiati i miei gusti.

  1. lucianoassirelli ha detto:

    E’ una riflessione che anche io mi trovo a fare spesso, ma per qualche ragione non tiro in ballo il mio invecchiamento, che dò per scontato. Ho l’impressione, invece, che molti “parametri” di un film e dei suoi personaggi siano tenuti, nel tempo, ad avere uno sviluppo in continuo aumento, esattamente come il capitalismo impone allo sviluppo economico, per poter sopravvivere…
    Quindi:
    I personaggi belli devono essere sempre più belli;
    quelli cattivi sempre più cattivi;
    le scene crude sempre più crude (confronta un’autopsia di solo 10 anni fa con una di oggi…);
    le scene d’azione sempre più turbinose e veloci (ormai rinuncio a seguire l’andamento dei combattimenti corpo a corpo);
    il bidimensionale non basta più, e ci vuole il 3D;
    un normale cartone animato non ha più senso, e anche un pupazzo deve sembrare un pupazzo vero fino all’ultimo pelo;
    le trame complesse devono essere sempre più complesse: un doppio gioco è troppo banale, e ci vuole almeno un triplo gioco con avvitamento all’indietro [ormai è datato, ma giuro che ebbi difficoltà a capire tutti i risvolti del finale di Ocean Eleven, anche se ho un QI ben superiore a 100 😦 ];
    Per fortuna le commedie restano commedie e non vogliono farti ridere “ancora di più”, e i film d’amore tutto sommato non parlano di super-amore, il che vuol dire che forse il “capitalismo cinematografico” non è totalmente pervasivo.
    Ma l’idea che mi resta è che l’industria dell’intrattenimento stia subendo una “accelerazione” in avanti che non ho idea di dove possa portare, e mi spaventa un po’

    • dave182 ha detto:

      Concordo con te, ma secondo me è anche un problema di realismo. Il Bond di Roger Moore non può esistere nella realtà, quello di Craig è più facile che ci sia. Come i combattimenti. La differenza di relismo tra una bonaria scazzottata con un coltello elettrico come arma, e una testa sfondata su un lavandino è abissare. Poi è vero, in Casinò Royale la scena di apertura con quell’inseguimento mozzafiato è pazzesca, ma perchè è realistica, nonostante tutto.
      Quindi secondo me la crudezza più, la violenza più, più più si possono spiegare con un “far diventare tutto più vero” spingendo però l’acceleratore sul cattivo, brutto, senza morale. Che ci sta anche eh, basta evitare puttanate sadiche come Hostel o Rec. 😀

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