The Last Of Us, quello che penso, spoiler alert!

Attenzione: questo post ha al suo interno SPOILER sulla trama di The Last Of Us, sui personaggi e sul finale. Se non l’avete ancora finito o non volete sapere nulla non leggete. Giocatori avvisati…

thelastofusQuando ai VGA di qualche anno fa fu presentato The Last Of Us molti (me compreso) non capirono esattamente di cosa si trattasse. Sembrava un gioco sugli zombi, ma anche no non erano zombi. Sembrava un adattamento di The Road, sì ma anche no. E lui era o non era il padre della ragazzina?

Due anni dopo, finito il gioco, ho finalmente capito di cosa si trattava (e meno male), ma vivo emozioni contrastanti. Innanzitutto devo dire che è sicuramente uno dei titoli migliori di questa generazione, no non lo ritengo il migliore, ma per molti aspetti è un gioiello veramente unico.

The Last Of Us fa tante cose, quasi tutte molto molto bene. E’ obbligatorio e necessario citare lo script, con cui Naughty Dog raggiunge vette ben al di sopra di qualsiasi produzione videoludica di sempre. E la bravura Naughty Dog in questo campo si vede eccome. La capacità di passare dai dialoghi cazzoni e pieni di ironia di Uncharted, al dolore, al terrore, alla rabbia di TLOU è incredibile. Qui  non c’è mai un attimo di tranquillità, di pace, di catarsi. Dal drammatico incipit fino all’utlima parola detta da Joel è tutto un incedere di drammi, di violenza inaudita, di sofferenza vera, di sopravvivenza verissima.

TLOU è un grandissimo survival horror, per quanto possa sembrare un action game. Gli sviluppatori sono riusciti a infondere nel giocatore il terrore vero quando sentono un rumore, perchè non ci sono munizioni, non c’è speranza di salvezza con alcuni nemici se non affrontati nella maniera corretta, c’è solo la voglia  di non morire, di non essere morsi, di proteggere Ellie.

E qui c’è l’altro grandissimo pregio di questo gioco:  i Naughty Dog non hanno voluto fare un qualcosa che piacesse a tutti per forza. E’ un gioco duro, durissimo, iperviolento, dove la sopravvivenza è tangibile, quasi reale. Ci si ritrova spesso e volentieri, causa anche la penuria di munizioni, a difedersi con mazze, asce, bastoni, con una foga, una crudeltà, che solo la vera voglia di sopravvivere può giustificare. Qui non c’è spazio per “le bastonatine” alla Silent Hill, qui bisogna infierire sui nemici, non importa se umani o non più tali. Bisogna finirli, senza pietà, o noi o loro.

E poi ci sono i personaggi. La caratterizzazione, come lo script, è sempre stato un punto forte delle produzioni Naughty Dog, e qui, anche grazie ad un comparto tecnico oltremodo eccellente, le persone, le emozioni, i loro sentimenti, saltano fuori come mai.

Vedere dagli occhi lucidi che Tess ha capito a cosa antrà incontro, carpire lo stato d’animo di Joel dai suoi sospiri, intravedere negli occhioni speranzosi di Ellie quel barlume di luce in una cupezza accecante, è una roba che oggettivamente non mi era mai capitata in un gioco.

E la colonna sonora? Capolavoro, capolavoro assoluto, veramente.

E allora perchè dico che secondo me non è il miglior gioco di sempre? Perchè ci sono due cose due che hanno messo quel velo di polvere su un diamante perfetto: la prima è che (come capita con Drake in Uncharted) non è possibile che una ragazzina di 15 anni sia in grado di sgominare un sacco di energumeni incazzatissimi, anche al livello normal. Il gioco è tutto improntato al realismo quasi estremo e ha senso che Joel reisca a sopravvivere, Ellie no. La seconda è il livello finale dove si impresona Joel nell’ospedale. A parte il fatto che non sono riuscito a superare quella parte in maniera stealth ma ho dovuto fare il mezzo Rambo, ma perchè se fino a quel momento due colpi di shotgun falciavano in due qualsiasi cosa, lì, con quei soldati, ce ne vogliono di più? Perchè hanno il giubbotto antiproiettile? E un colpo in faccia? Fa saltare il caschetto? Insomma uno si preapara in un certo modo e sembra quasi che alcune regole siano state variate in modo da rendere quel pezzo più difficoltoso.

Leggendo qui e lì ho capito che questo ultimo punto è probabilmente un mio problema, perchè c’è chi è riuscito a superare il tutto in maniera quasi del tutto silenziosa godendo non poco, però non posso evitare di dire che secondo me questa parte (aimè finale) era bilanciata diversamente dal resto del gioco.

Comunque The Last Of Us è un giocone, che vale l’acquisto di PS3 per chi non ce l’avesse. E quando finisce rimani effettivamente con l’idea che avresti fatto lo stesso, che Joel alla fine ha fatto la scelta giusta, per se stesso, perchè è un sopravvisuto, glielo leggi negli occhi, che doveva andare così.

Per finire:

  • nonostante il doppiaggio italiano sia più che buono, è un delitto non giocare TLOU in inglese. Oltre a qualche problema di volume nella versione italiana, la voce originale di Joel è una cosa che mette i brividi da quanto è bella.
  • aver giocato The Walknig Dead mi ha reso un po’ più freddo a certi drammi che accadono durante il gioco (tipo l’incipit), ma come è rappresentata la paura e il caos per le strade proprio in quella fase ha dell’incredibile. Io il caos di un’epidemia mortale me lo immagino proprio così.
  • quando il gioco è finito mi sono sentito contento. Era l’unico finale che avrei accettato e forse è stato l’unico momento di pace in tutto il gioco.
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2 Responses to The Last Of Us, quello che penso, spoiler alert!

  1. Bullone_Poligonale ha detto:

    Assolutamente d’accordo con te per quanto riguarda il livello nell’ospedale, completamente avulso dal resto del gioco sia che tu lo giochi shooter o stealth perché Joel non è Rambo ma non è nemmeno Sam Fisher. Poi se mi si concede un piccolo critica personale troppo pochi gli scontri con gli infetti e troppi gli scontri con gli altri sopravvissuti, ma capisco che questo dipende dai gusti. Detto questo è probabilmente la cosa più bella che abbia giocato negli ultimi tempi, tra questo e Ni no Kuni una PS3 dovrebbe stare in ogni casa di un videogiocatore che si rispetti.

    P.S. E lo scopro solo adesso che hai un blog? Pubblicizzalo un po’ di più, magari tramite il Tentacolo 🙂

    • dave182 ha detto:

      Ahaha ti ringrazio 🙂 E’ un blog un po’ così, che poi divento come Marty McFly e se mi dicono che fa schifo mi rattristo 😉
      Sono d’accordo con te che TLOU è un’esperienza da provare assolutamente

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