Marco Malvaldi e gli amici del BarLume. Roba da leggere, sì.

la-briscola-in-cinquePubblico questo post con incredibile ritardo, ma è stato scritto settimane fa.

Ci sono cose che mi fanno ancora sperare che il mondo abbia un senso. Dopo il geologo che ha capito di essere un fumettista (Leo Ortolani) mi sono imbattuto in un altro fenomeno letterario: un chimico che si è scoperto scrittore.

Queste cose primo mi fanno pensare che un giorno, lontano lontano, magari anche io potrò diventare qualcosa di più di quello che sono, secondo mi fanno scoprire persone che solitamente scrivono cose molto vicine ai miei gusti.

Consigliato (ottimamente come sempre) dalla mia dolce metà ho iniziato a leggere La briscola in cinque, primo libro che racconta le vicende di Massimo, barrista (con due r sì) del BarLume, dei quattro vecchietti che infestano il locale e di Pineta, il fittizzio paesino toscano dove tutto è ambientato.

Ad oggi sono stati pubblicati quattro romanzi con gli stessi protagonisti, e in ogni libro c’è un delitto, e per ogni delitto ci sono Massimo e i quattro vecchietti che indagano, dando una mano (a volte non tanto però) a Fusco, lo scorbutico commissario di Pineta.

Pineta è un paesino della versilia, e come è giusto che sia è tutto molto toscano: i battibecchi tra i personaggi, i pensieri un po’ sporcaccioni sulle tette della aiuto barista, il fatto che il bar sia IL ritrovo del paese, le macchiette tipiche della bellissima terra di Dante. Sono brevi (tipo Montalbano diciamo), editi da Sellerio, e li si legge con molto piacere.

Malvaldi riesce a tenere una scrittura molto semplice ma anche molto dinamica. Complice la parlata toscana, il fatto che spesso e volentieri scappi una risata al lettore, e la “brevità” dei racconti (si finiscono in un paio d’ore abbondanti), il tutto scorre via in maniera molto piacevole, senza intoppi.

Sì, 7 euro per la versione digitale (a libro) possono essere tanti, visto che comunque sono romanzi che si leggono tutti di un fiato, però è una lettura così piacevole che secondo me si può risparmiare su qualcos’altro e godersi le divertenti indagini del barrista Massimo e dei suoi attempati amici.

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