Twitter, Kafka e il modo di gestire il popolo.

Twitter-account-suspended-for-impersonationLa scorsa settimana ho avuto la spiacevole sorpresa di ritrovarmi l’account Twitter colpevole di spam molesto ai miei follower. Tale operazione è stata fatta da un bot che evidentemente è riuscito a penetrare nel mio account e mandare pubblicità a caso.

Io me ne sono accorto solo perché Twitter stesso mi ha bloccato la password dicendomi che c’era qualcosa che non andava, e mi chiedeva di cambiarla il prima possibile. L’ho fatto e ho visto tutti i direct message inviati. Vabè ho detto, risolto, meglio Twitter della mia banca.

Poi il giorno dopo ritrovo il mio account sospeso: 0 persone seguite, 0 persone che mi seguono. Vado nell’apposita sezione e apro un ticket. Il supporto mi risponde che il mio account può essere stato sospeso per diversi motivi, tra i quali un uso fraudolento o un “aggressive following” ovvero iniziare a seguire persone in maniera massiccia (tipo 200 persone al giorno). Ovvio che nel mio caso era colpa del bot e che qualcosa nei sistemi di twitter ha fatto in modo che il mio account fosse sospeso.

La cosa che mi ha colpito è che nella mail c’erano anche le istruzioni per permettere che Twitter sbloccasse il mio account ovvero:
– togliere accesso a tutte quelle app che potrebbero essere pericolose
– Leggere le “Best Practise” ovvero come ci si deve comportare su Twitter
– Dichiarare che ho compreso le policy e non farò mai più nulla di brutto con il mio account.

Io ovviamente ho risposto che secondo me il motivo era il bot automatico ma comunque ho riletto le policy e ho dato la mia conferma di comprensione delle stesse. Poi più nulla. Ho provato a riaprire un altro ticket (sempre con estrema educazione, come consigliano le guide online) ma mi è stato risposto che avevo già una richiesta aperta e quando sarebbe stato il mio turno se ne sarebbero occupati.

Vabbè, nel frattempo mi ero organizzato con un altro account ma quando ormai davo quello vecchio per perso ecco una mail, gentilissima, che mi avvertiva che gli automatismi di Twitter avevano bloccato tutto per colpa del bot e che ora era tutto a posto.

Ottimo. Mi sono immaginato però una situazione del genere nella vita reale. Qualcuno fa qualcosa di fraudolento con il tuo nome e tu vieni colpito dalla punizione. Non c’è appello, non c’è spiegazione che tenga: se si viene giudicati innocenti tutto ok, pure le scuse arrivano. Se no sei cancellato. Ammetto che si trattassero così i malfattori e i rompicazzo sarebbe un mondo perfetto.

Ma se tu non hai fatto niente è un po’ come trovarsi nel Processo di Kafka. Chi è questo che manda messaggi al posto mio? Perché venite a prendere me?

Questa esperienza mi ha fatto capire una volta di più che una tua identità digitale può essere spazzata via in un amen. Per me non era un gran problema, ma uno che ci lavora? Che ne ha bisogno per qualche motivo valido?

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: