Watch Dogs e quella sensazione del “cacchio c’eravamo quasi”.

watch-dogs-box-artPartiamo subito col dire che a me Watch Dogs è piaicuto e parecchio. E’ un buonissimo titolo sotto diversi aspetti, e purtroppo non lo è sotto altri, ugualmente importanti, ma andiamo con (dis)ordine.

Innanzitutto Ubisoft è riuscita a creare un sandobox credibile, una città a mio avviso per nulla noiosa, verosimile, realistica. Certo, non siamo davanti a GTAVcome varietà e dimensioni, ma Watch Dogs vuole fare cose diverse e ci riesce bene. Innanzitutto le parti dove si spara sono veramente ottime. Il sistema di coperture funziona (c’ha qualche inghippo ogni tanto ma poca roba), e il feedback che dà sparare e centrare qualcuno è veramente soddifacente. GTAV sotto questo punto di vista non mi ha mai fatto impazzire. E’ abbastanza chiaro che qui ci hanno messo dietro persone che hanno lavorato a Splinter Cell et similia.

Dove Watch Dogs si rivela ancora molto buono è nella fasi action, dove per esempio stiamo scappando in macchina e tramite il nostro cellulare possiamo attivare ponti mobili, piloni dissuasori e far esplodere i tombini creando il caos vero per strada. Insomma correre a rotta di collo per la città, attivare il ponte, e mentre si alza andare a tavoletta e spiccare un balzo stile Hazzard è una roba che dà veramente soddisfazione, come per altro attivare con la giusta tempistica i dissuasori e sentire dietro di sè le auto inseguitrici impastarsi con estrema violenza sui piloncini scattati fuori dall’asfalto.

Altro momento che mi ha fatto parecchio piacere è stato, durante una sparatoria in un palazzo, rendermi conto di essre quasi spacciato, correre verso una vetrata, sparaci contro per distruggerla, lanciarmi di sotto e, dopo essre sopravvissuto alla caduta, prendere una moto lì vicino e tagliare la corda.
Ovviamente ho apprezzato anche il punto focale del gioco, ovvero le capacità di haking di Aiden, il protaognista, che grazie al suo cellulare può farsi i fatti di chiunque, entrare nelle webcam delle persone, spiarle, salvarle, ucciderle etc..

Insomma, è chiaro, nonostante Ubisoft smentisca, che siamo davanti ad un progetto che ha molti punti in comune con Person of Interest, serie che a me strapiace e di cui ho visto pochi giorni fa il season finale della terza stagione, e che cerca di intrigare il giocatore con appunto la possiblità di essere un pericolosissimo voyeur digitale.

Ma allora, se mi è piaciuto così tanto, perchè quel “cacchio c’eravamo quasi” del titolo? Perchè la trama, effettivamente è una schifezza. Oddio, non è tremenda, ma non sa proprio di niente.

Quello che mi chiedo è: ma perchè le software house infarciscono giochi del genere di milioni di missioni secondarie e collezionabili che solo una piccolissima percentuale di giocatori completa veramente, quando potrebbero investire denaro e risorse in trame più avvincenti e perchè no anche un pelo più corte e comprensibili?

Watch Dogs ha il merito di aver evitato il problema Assassin’s Creed , ovvero una bella idea ripetuta centinaia di volte, perchè le missioni sono varie, divertenti e avvincenti. Dove deve migliorare è nella scrittura, che con questo primo capitolo risulta noiosa, banale e a volte involontariamente comica.

Insomma, le aspettative per il secondo episodio sono alte, vediamo di non fare cagate, ok?

PS: A me del downgrade grafico è importato sega. Il mio PC lo faceva girare più che dignitosamente e questo mi basta.

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