Facebook e l’appiattimento del continuum spazio-tempo

84974d1357658114-facebook-logo-facebook_logoC’era un tempo in cui il passato di una persone rimaneva lì, confinato nei ricordi, nelle foto dentro i cassetti, nei filmini fatti prima con il Super8 poi con la videocamera.
Era un tempo in cui era praticamente impossibile sapere che fine avesse fatto l’amico delle medie, o la fidanzatina di prima liceo che amavi alla follia ma alla fine poi ciao tutto finito si è trasferita e addio.
E  in quel tempo, la tua vita era divisa in settori quasi stagni. Certo, alcuni amici attraversavano con te il tempo e lo spazio, ma la maggior parte delle persone rimanevano cristallizate in un ricordo, un profumo o una canzone. E lì stavano. Forse, ma forse, si incontrava qualcuno millenni dopo “ah ma cosa fai? come stai?” e finiva lì.

Poi è arrivato Facebook, e il tempo e lo spazio si sono annullati di colpo. Lasciando da parte il dramma di avere ogni tanto qualcuno che riemerge dal tuo passato che speravi fosse morto e invece è lì con il suo faccione a chiederti l’amicizia (ma poi, se ti stavo sul cazzo alle medie, cosa vuoi da me?), capita aimè che qualche tuo amico posti qualcosa di interessante, tu lo commenti, e ciao, ti dimentichi della cosa.

Successivamente (ore, giorni) vedi una notifica sul telefono, apri e trovi un nome che non passava per la tua testa da almeno venti anni, che ha commentato lo stesso post del tuo amico. Ma non solo, commenta pure quello che hai scritto tu. Perché? Perché commenti anche le mie parole? Che ti ho fatto di male perchè tu fantasma riemergi dalla mia memoria e ti permentti di scrivere cose che non interessano?
E poi nei giorni successivi ritrovi in quel post commenti di persone che frequenti quotidianamente anche al lavoro, di amici veri che continui a sentire  anche se sono lontani, e di gentaglia che speravi fosse stata inghiottita da un portale del Chaos e ridotta ad anime perdute nel peggior inferno dei regni sotterranei.

Ma è giusto che tantissime persone della tua vita si ritrovino nello stesso luogo a commentare tra di loro le cose che scrivi, senza conoscersi, e senza più sapere che persona sei diventato? Io non sono la stessa persone di 20 anni fa, non penso le stesse cose e non faccio le stesse cose. Ok, ascolto la stessa muscia, e gioco ancora coi giochini, ma no, non è giusto. Voi spiriti del passato state dove siete. Perchè lì vi ho lasciato.

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