Cinque canzoni per correre veloci (a piedi o con qualunque mezzo si voglia)

Ok, non scrivo qui da luglio, che ci volete fare, sono vecchio e stanco. Ma oggi la giornata è iniziata con una canzone a volume da sordità precoce in macchina e quindi è corretto che io piazzi qui sotto cinque canzoni da mettere a volume MAX nella cuffie, mollare tutto quello che state facendo e correre fuori a predifiato, possibilmente spogliandovi e urlando come pazzi 😀

PARANOID – BLACK SABBATH

Paranoid è una di quelle canzoni che avrei voluto scrivere. E’ un pezzo direi semplice nella sua construzione, ma probabilmente per questo perfetto. Il tiro è unico, il riff è un continuo martellare e la melodia facilissima da cantare e quindi urlare a squarciagola.
Per altro l’album Paranoid, che ovviamente contiene il pezzo, è stato registrato in cinque giorni ed è ad oggi il disco più iconico della band inglese.
Milioni di band hanno coverizzato Paranoid, a me sovvengono la stupenda versione dei Megadeth e quella pazzesca di Moby che ho visto dal vivo anni fa,  ma la versione migliore per me rimane una qualsiasi live dei Black Sabbath tipo questa qui sotto.

CREEPING DEATH – METALLICA

Creeping Death è il settimo brano di Ride the Lightning, secondo album dei Metallica. E’ uno di quei pezzi che quando partono in concerto si scatena il pandemonio, perchè ha una strofa molto tirata ma non eccessivamente veloce (non è Blackned) e un ritornello che permette di placare il pogo e quindi rifiatare (sempre se non si canta a squaciagola). Verso la fine c’è anche il momento dove dal vivo il pubblico urla come un pazzo per poi ripartire alla grande. Anche qui direi che una bella performance dal vivo ci sta.

THE SENTINEL – MACHINE HEAD (JUDAS PRIEST COVER)

Non sono mai stato un grande fan dei Judas Priest più che altro per il timbro di voce del cantante, Rob Halford, e il suono comunque è sempre stato di quella parte di Heavy Metal che non ho mai apprezzato, troppo “anni 80” se vogliamo.
Ma poi arrivano i Machine Head e tirano fuori una cover pazzesca, disponibile come bonus track nell’album Locust.

YOU COULD BE MINE – GUNS N’ ROSES 

I Guns n’ Roses sono stati la band hard rock (non metal , punk o resto eh sia chiato) che mi ha sempre preso di più. Non c’erano Motley Crue o altri che per me potessero reggere il confronto a cavallo tra gli ’80 e i ’90. Di pezzi belli i Guns ne hanno fatti tanti, ma uno da ascoltare in macchina, piede sull’acceleratore, soprattutto se c’è un terminator che ci insegue, non può che essere You Could Be Mine.

AMERICAN JESUS – BAD RELIGION

Potevano mancare i Bad Religion in un post dove si parla di musica? Direi di no, ed eccoci qui con la canzone probabilmente più rappresentitiva della band di Graffin (insieme a Generator), che dalla sua ha un martellamento continuo, una serie di accordi semplici ma esaltanti e una linea melodica che, come sempre qundo si parla di Greg, è slendida. Ricordo che nella versione da studio, in Recipe for Hate, in American Jesus presta la sua voce anche un giovanissimo Eddie Vedder.
Anche qui, versione live, del trettenale 😀

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