Marketing, questo sconosciuto: il delirio di cartelli per capire il WiiU

05/08/2013

WiiUSabato pomeriggio ero con la famiglia in un centro commerciale e il pupo, vista una gigantografia di Super Mario, si è avvicinato a grandi passi verso il totem del WiiU dove era giocabile, guardatè, New Super Mario Bros WiiU.

A parte notare come il pupo si trovasse meglio nel guardare lo schermetto del pad che non il gigatelevisore di fronte al suo naso, la cosa che mi ha colpito di più è stata un cartello che sembrava più un diagramma di flusso che un qualcosa che uno si immagina di trovare in un negozio di elettronica qualsiasi. Era la spiegazione, praticamente una matrice di funzionalità incrociata per tipologia di console, di quali funzioni abbiano o non abbiano le varie console casalinghe di Nintendo, Wii, WiiU e Wii Mini. Ho ovviamente fatto la foto.

In quel momento, se ce ne fosse stato ancora bisogno, ho avuto l’ennesima rivelazione: maporcavaccazzatroia, ma vi sembra normale, amici del marketing Nintendo, che uno debba leggersi, E CAPIRE, una roba che neanche nelle slide che vedo al lavoro avrebbe senso?

Ma vi sembra normale che un oggetto fatto per un target che è mille anni luce lontano da una complessità simile debba essere spiegato in questo modo? Per altro hanno infarcito “il pannello” con informazioni che al cliente medio (ma pure a me) non possono fregare una mazza, anzi confondono: n° di porte USB, quantità di RAM (non di memoria di storage eh), tipologia dello store virtuale (eShop o Canale Wii Shop), la possibilità di giocare “senza l’utilizzo della TV” (ovvio che si puà fare solo col WiiU), etc…

Nintendo è preoccupata perchè le vendite del WiiU sono disastrose, ma è un miracolo che ci siano delle vendite, porca miseria! Ma neanche Sony con il drammatico lancio di PS3 era arrivata così in basso (e lì il marketing c’entrava pure poco). Man non potevate per altro chiamarlo Wii 2? O cambiargli proprio nome o almeno forma?

Il bello è che Nintendo aveva fatto sta cazzata già col 3DS, che all’inizio molti non capivano che cosa fosse realmente, e immaginavano fosse un DS con l’effetto 3D (d’altronde l’essere umano, anche se raramente, utilizza la logica). Nonostante questo sono riusciti a fare pure di peggio: creare una console che ancora oggi, dopo 9 mesi dal suo lancio, cconfonde motruosamente l’acquirente, che per altro vede lì vicino il Wii Mini e immagina che sia quella la nuova console da casa perchè E’ DIVERSA, ha una forma nuova e ha colori del tutto diversi dal Wii standard.

Amici di Nintendo, ammetto che non so come riuscirete a venirne fuori, probabilmente vendendo tanti 3DS, ma avete fatto veramente una cazzata infinita (e il dramma è che state perseverando).

Non c’entra una mazza ma ho voglia di scriverlo: hanno fatto gli Skylanders pure per il 3DS. Activision i soldi li sa fare sul serio, pochicazzi.

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Skylanders e “Psp Vita”. Due momenti, due illuminazioni natalizie.

29/12/2012

660x500_SkylandersGiants_8382In questi giorni di festa ho avuto modo di passare in rassegna, tra famiglie varie, giochi giochini e giochetti regalati alle varie proli in giro per le discendenze di sangue, e devo dire (come fanno i vecchi) che io alla loro età col cavolo che avevo tutta sta roba.

Ma a parte questo ci sono stati due momenti in cui mi si è aperta la mente, un po’ come quando si gioca a Braid e si azzecca la cosa giusta da fare, è quel “miii ma è vero!” che ti cambia prospettiva.

La prima “illuminazione” riguarda Skylanders Giants. Per chi non lo sapesse sotto questo nome si nasconde una delle più geniali operazioni di marketing della storia del videoludo. Skylanders Giants è un gioco multipiattaforma, molto semplice, dove dei mostriciattoli devono andare in giro per una terra fantastica a completare delle missioni. E fin qui, niente di particolare, se non fosse che per utilizzare i mostriciattoli nel gioco, il giocatore deve possedere FISICAMENTE le miniature dei rispettivi personaggi nel mondo reale, cioè il nostro. Infatti il disco di gioco contiene già tutti i personaggini, che però sono utilizzabili solo poggiando la relativa miniatura su un apposito pianale collegato via USB alla console. Geniale. da 9,90 a 14 euro per pupazzetto a seconda della grandezza. Ce ne sono decine.

Per altro i pupazzetti sono “traversali” nel senso che funzionano su qualsiasi versione (Wii, 360, PS3) in modo che se due ragazzini hanno 2 console diverse, si possono comunque scambiare i personaggi. Geniale, questi sì che hanno capito tutto della vita.

L’altro momento illuminazione è stato quando mio nipote, 9 anni, vedendomi pacioccare con Fifa 13 su Ps Vita mi ha detto “Bellaaaa ma è la PSP Vita? Ah, ma è touch?” e lì ho capito una cosa fondamentale: se un ragazzino di 9 anni non sa come si chiama Vita e che è tutta touch, vuol dire che Sony ha completamente cannato la comunicazione. Lo stesso ragazzino sa morte vita e  miracoli di un iPad qualsiasi, giusto per dire che non è un amish che vive recluso in chissà quale vetta sperduta.

Bene, ora che ho condiviso anche questi due momenti magici del mio Natale posso chiudere baracca e burattini per questo 2012. Un salutone e ci si vede l’anno prossimo. Baci baci.


VGA 2012. Ho visto poca roba ma quella che ho visto mi è piaciuta.

10/12/2012

0Qualche giorno fa ci sono stati gli annuali Video Game Awards di Spike TV. Un evento che di “evento” non ha proprio una mazza, ma è un simpatico spettacolo per amanti del videoludo con le solite prevedibili cacchiate da TV ammerrrigggana.

Quest’anno però, al contrario del 2011 dove i VGA erano stati bollati in maniera globale come “lammerda”, i premi dati e i trailer presentati avevano un senso.

Innanzitutto gli Award. Come titolo dell’anno ha vinto il gioco di The Walking Dead, che da più parti è stato giocato e apprezzato.  Mi ha fatto per altro grandissimo piacere che che il miglior gioco per PS3 sia stato Journey. Finalmente un gioco “indie” messo lì, in mezzo ai papaveri del videogioco.

Dei premi però miè sempre importato poco. Il vero succo dei VGA sono i trailer dei giochi che verranno, e qui c’è stato di che essere soddisfatti.

Partiamo con il sorpresone (almeno per me): Dark Souls II presentato da Jessica Alba. Del gioco non si vede una mazza, ma il trailer è cinematograficamente da erezione ed essendo Dark Souls, difficilmente deluderà i fan. Il fatto che sia stato presentato da Jessica “Dark Angel” Alba credo possa aver soddisfatto i sogni bagnati di milioni di nerd in giro per il pianeta.

Grande interesse hanno suscitato in me i nuovi  filmati del nuovo Tomb Raider e di The Last Of Us. Le date di uscita sono pianificate il 5 marzo 2013 e il 7 maggio 2013.

Chiudo citando lo spettacolare inizio di show con gli amici di South Park. Agevolo qui di seguito il trailer ufficiale di South Park: The Stick Of Truth, merita veramente 🙂