Star Wars Il Risveglio Della Forza, ovvero Chewbe siamo a casa.

30/12/2015

51291_pplDopo due settimane dalla sua uscita italiana, ieri sera finalmente mi sono ritrovato alla sala energia dell’Arcadia di Melzo con il mio amicicio dei film fantascienzi per godermi il settimo capitolo della saga di Guerre Stellari, incredibilmente senza essere stato colpito, in questi tredici giorni, da nessuno spoiler vagante.
Dico subito che qui di seguito di spoiler ce ne sono eccome, quindi se non avete visto il film non leggere oltre.

Avvisati

Ok?

Allora, il buon J.J.Abrams non ha toppato, e questo mi sembra già un ottimo risultato. Anzi, non solo non ha toppato, ma ha fatto probabilmente l’unica cosa sensata che si poteva fare in una situazione di hype forse mai visto per un film: ha preso quello che di buono aveva il quarto episodio, lo Star Wars originale, l’ha riproposto un po’ mescolato, e ha aggiunto dei nuovi personaggi che più azzeccati di cosi non si poteva.
Il tutto condito con le vecchie glorie che tutti noi adoriamo, dando anche ad Han Solo un ruolo enorme, quasi di co-protagonista. Purtroppo non é un film perfetto e qui di seguito vado a spegare cosa funziona e cosa non funziona. Per la verità il secondo gruppo é molto scarno, ma aimé una cosa in particolare incrina un po’ il fantastico lavoro fatto da Abrams a livelli visivo, ma andiamo con ordine.

Cosa funziona

I personaggi
Come detto i personaggi sono precisi precisi, ma scendiamo più nel dettaglio. Il cattivone di turno, Kylo Ren, è perfetto, checchè ne dica parte dell’internet. E’ un ragazzo incazzato con tutto e tutti che vorrebbe essere cattivo e spietato come il suo antenato Fener/Vader (su cui torneremo) ma non ci riesce ancora. Anzi, è tutto l’opposto di Fener: dove quest’ultimo era preciso, ubbidiente e spietato, l’altro è impulsivo, incazzoso e impreciso. Il costume, maschera compresa è spettacolare e come ferma il laser nella scena iniziale è da applausi. Molti non hanno apprezzato la fisionomia dell’attore, ma per me doveva essere così. Di belli ma inutili ce n’è fin troppi e Star Wars ha avuto il suo per ben due film.

reybanner
Altro personaggio bellissimo è Rey, la protagonista femminile di questo capitolo, bella, giovane, dura ma capace di sorrisi disarmanti e misteriosamente abile in tutto quello che fa, compresa la gestione della forza che dal nulla si dimostra già molto potente in lei, tanto da farla combattere ad armi pari con un Sith come Kylo. Chi è Rey veramente? E perchè sa fare tutte queste cose? Lo scopriremo nel prossimo capitolo?

star_wars_il_risveglio_della_forza_kylo_ren

Non mi dilungo oltre sui personaggi ma anche Finn, Poe Dameron e il bellissimo droide BB-8 sono perfetti per le loro parti, e danno quel qualcosa in più, anche a livello comico, che era clamorosamente mancato negli episodi I, II e III.

E’ uno spettacolo da vedere
Il Risveglio della Forza è un film visivamente spettacolare, con Tie FIghter e X-Wing che si combattono oltre ogni più glorioso sogno bangato di un supernerd. E poi i pianeti, il Falcon, insomma, uno cresicuto a pane e Skywalker non può che apprezzare una goduria visiva simile.

I personaggi “vecchi” sono ben utilizzati
Avere il cast vecchio in questo film era un rischio non da poco, ma Abrams è riuscito a creare una trama, riciclata fin che si vuole, ma perfetta per dare continuità a quella che alla fine è una favola ambientata nello spazio, con principesse, cavalieri e cattivoni neri. E se non ci sono i problemi di famiglia che fiaba è?

new-start-wars-force-awakens-international-trailer

La trama
A caldo la trama è una di quegli aspetti che può far storcere il naso, tanto simile a episodi IV e V da sembrare quasi un reboot, per altro dando per scontato che uno sappia a memoria i vecchi film in quanto viene spiegato pochissimo. Però dopo che uno ci rimugina un po’ su alcune domande saltano fuori e si capisce che non solo questo è un film che vive su un arco di tre episodi (mentre Star Wars era autoconclusivo ciao bacio), ma come spesso accade con le produzioni di J.J. lascia aperte tantissime domande: chi era l’apprendista Jedi che si è rivoltato contro Luke per cui questo si è esiliato? Rey? Kylo? E perchè Rey sa fare tutte quelle cose? Chi è il tizio che da ordini a Kylo? Cosa significa la visione di Rey?
Il fatto è che la trilogia classica aveva personaggi e trame molto ben fissate e se vogliamo semplici. Qui probabilmente siamo di fronte ad un progetto diverso, più articolato, più “attuale”, anche se ovviamente il riciclo c’è, ma ripeto, è figlio del franchise (tanto che molte battute, come quella sulla morte nera, se le fanno da soli).

Cosa non funziona

La localizzazione italiana
Speravo che con il fatto che Lucas si era levato dalle palle, e considerando che qui non ci sono solo i droidi ma tutto il cast originale, la localizzazione italiana fosse filoogicamente legata a Leila, Ian e Fener, e invece no. So che si dovrebbero sempre avere i nomi originali, ma dopo 30 anni permettetemi di dire che non riesco a sentire Leia e Vader inglesizzato in Veider. Mi spiace ma no. (E allora non si deve nenche chiamare Chewbe ma dovrebbe essere Chewie)

Il Leader Supremo Snoke
E qui veniamo all’unico punto veramente basso di questo film, il supercattivo, quello che ha preso il posto dell’imperatore nell’immaginario del film. Un essere, forse alieno, che viene presentato come un gigante in un collegamento olografico, fatto in computer grafica che in un film dove si è ricercato di dare senso ai modellini proprio non ha senso. Chi è sto tizio? Sembra anziano, come mai trent’anni prima non era parte dell’imperoo comunque nessuno l’aveva nominato? E’ un Sith? E’ il fratello scemo dell’imperatore? Perchè non hanno usato una persona vera invece di sto pattume di CGI?

Insomma, secondo me questo è l’unico vero (grosso eh) difetto di un film che per il resto mi ha divertito, mi ha creato quel moto nostalgico nel rivedere tutti insieme gli eroi di una vita, e mi ha fatto tornare a casa in macchina canticchiando il tema principale della colonna sonora.
J.J. hai fatto il tuo, vedi di non mandare in vacca tutto con il secondo.


Ted 2, per molti ma non per tutti

15/07/2015

ted-2-poster1-640x1013Il buon Seth MacFarlane torna al cinema, dopo la poco esaltante parentesi di Un milione di modi per morire nel West (che io non ho visto) con il seguito di Ted, film che nel 2012 ha fatto il botto diventando uno dei film “vietati ai minori” più di successo di sempre.

Diciamo subito una cosa banale: se non amate la comicità demente del creatore dei Griffin e se il primo Ted vi ha fatto ribrezzo, qui non c’è nulla per voi.

Se invece apprezzate la fine ironia a base di parolacce, scoregge e battute molto politically incorrect amerete anche questo secondo episodio.

Ted e la sua bellissima e tamarrissima moglie Tami-Lynn si sono finalmente sposati e vogliono avere un bambino. Purtroppo, come è noto, gli orsacchiotti di peluche non possono procreare e quindi la coppia si affida a metodi alternativi, prima all’inseminazione artificiale poi all’adozione.

Da qui parte una serie di avventure incredibili a cui parteciperanno ovviamente sia il rimbombamico di Ted, John, interpretato da Mark Wahlberg, sia Samantha, una giovanissima avvocatessa interpretata da Amanda Seyfried che a dispetto di un aspetto fine ed elegante, si scoprirà una consumatrice di erba da record (“è per l’emicrania”) e capace di tenere testa ai due protagonisti in quanto a scemate.

Non ricordo il primo, però bisogna dire che Ted 2 ha un product placement da far impallidire Transformers, però oh, a me non disturba.

Ted 2 è divertente, ha una trama più sensata del primo e questo gli permette di essere più film e meno accozzaglia di gag slegate. Spettacolari gli immancabili cameo e da piangere la citazione di Jurassic Park.

Insomma, se non vi scandalizzate, andate a vederlo.

PS: Io l’ho visto in italiano, ma è evidente che molti giochi di parole sono stati cambiati per poter avere un senso nella nostra lingua (basta dire che Thunder buddies è stato cambiato, già nel primo, in rimbombamici). Il consiglio è poi recuperarlo in lingua originale per sentire le vere battute, o anche per vedere come hanno cambiato le gag.


Mad Max Fury Road. Sì, è veramente una roba da non crederci.

25/05/2015

mad-max-fury-road-poster2Diciamo subito che non sono un super fan della saga di Mad Max. Giusto per far capire la situazione, il primo film della serie con (un tempo) Mel Gibson che ho visto è stato il terzo, “Mad Max, Oltre la sfera del tuono”, e qui lo dico e non lo nego, mi ha sempre fatto un certo ribrezzo. Sarà che non sopporto Tina Turner, sarà che nell’85 (’87 va, l’ho visto in TV la prima volta) non apprezzavo il genere post apocalittico, ma mi era parso proprio brutto.

Poi, anni e anni dopo, vidi “Interceptor, Il Guerriero della Strada” senza sapere che in originale si chiamava Mad Max. Allora capii e guardai pure il secondo. Ecco, quello con la sfera del tuono mi fa ancora cagare, ma i primi due riconosco che sono veramente dei grandissimi film (soprattutto il primo).

Ora, 2015. Tutti quelli che seguo su internet sono impazziti per Mad Max Fury Road, e alla fine mi sono convinto ad andare a vederlo. Che dire: concordo con la gente che è letteralmente uscita fuori di testa per il nuovo film di Geroge Miller. Il fatto è che Fury Road non si può raccontare. Anzi se lo si racconta ci si mette 34 secondi netti. Fury Road è un’esperienza, è un’orgia audiovisiva che veramente non ha pari negli ultimi anni di cinema. E’ un film estremo, rutilante, con personaggi bellissimi, un film che per due ore rapisce lo spettatore e lo accompagna alla fine con un’assordante, sia visivamente che come sonoro, impatto scenico che colpisce dritti al cervello.

Certo, siamo davanti ad un film che farà schifo a tantissime persone, ma mioddio veramente in certi momenti ti senti a bordo di queste auto che sfrecciano in scenografie al limite del marziano.

Durante le due ore di proiezione sono molti i momenti in cui pensi “ma come ha fatto a girare una scena così?” e subito dopo pensi “ma quanti sono morti a fare sto film?”, perchè molti stunt sono stati girati in live action senza aiuti digitali, e si vede, eccome se si vede.

Per quanto il protagonista dichiarato sia un azzeccatissimo Tom Hardy, la vera protagonista di Furi Road è una grandissima e forse mai così stupenda Charlize Theron, davvero splendida nel ruolo di Furiosa, una donna con due palle così che scalcia culi come se piovesse.

Però, c’è un però. Il film mi è piaicuto da matti, grande colonna sonora, visivamente pazzesco, però il finale, a me, non ha fatto impazzire. Certo,in qualche modo lo si doveva chiudere sto film, ma insomma, mi aspettavo qualcosa di diverso.

Comunque da vedere, assolutamente, mai mi sarei aspettato di trovarmi davanti ad una roba così spettacolare.


Avengers: Age of Ultron ovvero fare le cose per bene.

27/04/2015

avengers-2-ultron-posterCome detto in un post precedente, il nuovo film degli Avengers non era per me un “must see” (se si può dire così) però visto che ieri ho avuto il tempo necessario e la voglia, ho fatto una puntatina al cinema per vedermi questo ennesimo capitolo della continuity Marvel che da anni ormai fa sfracelli al botteghino.

Ovviamente, come sempre, questa non è una recensione, ma solo un modo di dire cosa mi è piaciuto e cosa no.
Partiamo col dire che Age of Ultron è un gran bel film e riesce ad essere un secondo capitolo tranquillamente all’altezza del primo (in qualche cosa migliore, in qualche cosa peggiore).
Nononstante, come tutti i secondi capitoli, non ci sia la necessità di presentare i protagonisti e quindi fare il superspiegone per raccontare le storie di tutti, Joss Whedon riesce non solo a gestire un botto di gente su schemo che la metà basta, ma anche a presentare altri nuovi personaggi, che alla fine non sfigurano al cospetto degli eroi che tutti noi abbiamo conosciuto in questi anni di cinecomics.

Anzi, Whedon fa una cosa inaspettata, dà molto meno spazio ai personaggi fino ad ora principali (Iron Man, Thor e Cap. America) e fa emergere Occhio di Falco, Vedova Nera e Bruce Banner, in modo da avere, incredibilmente, un team numerosissimo dove per la prima volta tutti i personaggi sono quasi importanti nella stessa maniera e non c’è un vero leader. Discorso a parte sulle new entry, ovvero Quicksilver e Scarlet. Se la seconda è ben caratterizzata e si integra molto bene con il resto della ciurma, il fratello è un po’ il personaggio fuori posto. Vuoi perchè effettivamente il confronto con il Qicksilver presente in X-Men Giorni di un Futuro Passato è abbastanza impietoso (più per i meriti di quell’altro però eh) sia perchè oggettivamente è un personaggio abbozzato, non approfondito come quello della sorella.

Veniamo ora al cattivo. Diciamo subito che per me il Loki di Tom Hiddleston è un cattivo difficilmente sostituibile. Ancora più difficile se qui pensiamo che il villain di turno è un’intelligenza artificiale con tutto quello che ne consegue (no Skynet no, basta…). Eppure, nononstante questo, Ultron riesce ad essere un buon cattivo, sì che ha ovviamente in se lo stereotipo “ti tistruttore ti monto” ma con una verve anche ironica e sarcastica che non ti aspetti dalla tipica macchina che vuole dire ciao alla razza umana. Non a caso in lingua originale è James Spader che ha dato tramite la performace capture movenze  e voce a Ultron (io però l’ho visto in italiano e ciao).

Quindi, il film è divertente, molto lungo sì ma non annoia a mio avviso, ben fatto, con effetti ottimi (a parte forse proprio la scena iniziale ma boh forse l’ho percepita male io) con un cast super collaudato e qui amalgamatissimo. Insomma, un film da vedere se piacciono ste cose.

Personalmente, ma è un problema mio, mi sto un po’ stufando del giocattolo. Insomma, mi è piaciuto eh, ma forse dopo anni di eroi inizio ad avere un po’ di noia e il pensiero che ci vorranno ancora anni per chiudere la serie, insomma, boh, potrebbe essere troppo. Certo è che se la qualità media sarà sempre questa (o quella del secondo Cap. America che ho apprezzato ancora di più) di sicuro uno sguardo glielo darò sempre 🙂


2015, un anno di macchine, spie, eroi e astronavi.

23/04/2015

Certo non si può dire che il 2015 sia un anno povero di film da vedere al cinema, magari in una bella sala IMAX.
Già è uscito  Fast and Furios 7, che la sua porca figura in sala la fa eccome tra macchine esotiche che attraversano grattacieli e gente che si paracaduta da un cargo dentro alla propria quattroruote.

Ieri è uscito Avengers: Age of Ultron, che sarà sicuramente un successone al botteghino (le prime recensioni sono molto positive), anche se personalmente, vista l’offerta che c’è quest’anno (e che vedremo subito dopo) non è assolutamente tra il gruppo quello che mi intriga di più, anzi. Forse mi hanno un po’ stancato i cinecomics, o forse semplicemente sono più affezionato ad altri franchise.

Altri franchise tipo Mission Impossibile. Ad Agosto arriverà in italia (con un paio di settimane abbondanti di ritardo rispoetto agli USA) e il trailer uscito pochi giorni fa è bellissimo. Tom Cruise dopo la scalata del Burj Khalifa in Protocollo Fantasma, ha deciso che doveva andare più in alto e nel trailer lo si vede appeso ad un aereo che sta decollando. Conoscendo il buon Tom si sa che ste cose le fa davvero. Pazzo. Il film mi intrippa molto molto.

Altro film che non vedo l’ora di avere di fronte ai miei occhioni è Spectre, il nuovo 007, sempre con Daniel Craig nei panni di Bond. Questo nuovo 007 iniziato con Casino Royale mi piace parecchio, tante botte, bello crudo, realistico (per quanto lo possa essere uno 007), un sacco di stunt fighi. Insomma dopo Skyfall mi aspetto un altro filmone da Sam Mendes.  In italia il 6 di novembre.

E veniamo al film “di natale”. Ovviamente sto parlando di Star Wars: Il risveglio della forza il cuo secondo teaser è uscito ieri. Che dire, il buon J.J. Abrams sa come fare film belli e spettacolari e i due teaser usciti fino ad oggi solleticano molto ma molto le fantasie più nerd dei fan della saga (quelli che non credono che i film della seconda trilogia esistano veramente). Ci sono gli X-Wing, ci sono i Tie-Fighter, c’è il Millennium Falcon e ci sono degli Stormtrooper bellissimi. Sì c’è anche il nonno di Han Solo ma vabbè, vediamo. Comunque visti i teaser lo attend come fosse quasi l’Impero colpisce ancora. Quasi ho detto.


Fast and Furious 4 e 7: due modi diversi di fare action

15/04/2015

world-premiere-of-fast-furious-4-to-take-place-on-march-12-4749_1Dato che ero rimasto un po’ indietro sulla serie di Fast & Furious e mi ero visto solo i pirmi due, ho preso al volo l’occasione dell’uscita del 7 al cinema per rivedere le gesta di Toretto e O’Conner e capire se la serie mi garbava ancora. Allora, quello che penso del film, sull’addio a Walker, su quanto mi è piaciuto (molto) lo si può leggere nella mia recensione su Letterboxd. Qui volevo scrivere due cose sulle differenze enormi tra il 7 e il 4 che mi sono visto in home video il giorno dopo (eh sì, vedere il 7 mi ha fatto venire voglia di recuperare quelli che mi mancavano, al netto di Tokio Drift).

Avendoli visti a distanza di 24 ore posso dire che è incredibile la differenza tra le due pellicole. Il 4 è un film d’azione molto classico, con tanti stunt con le macchine, una storia abbastanza solida e comunque una verosimiglianza di cose che succedono più o meno accettabile. Il 7 è come se la serie fosse diventata uno spin-off di Mission Impossibile: effetti speciali, macchine che attraversano tre grattacieli in fila,persone che sopravvivono senza graffi a cadute con l’auto in un precipizio. Insomma, Ethan Hunt si troverebbe a suo agio. Ora sono curioso di vedere il 5 e il 6 per capire come da un film tutto sommato classic come il 4 si sia arrivati alla quasi fantascienza e supereroismo del 7.
Sicuramente sono due film piacevoli e divertenti che lasciano lo spettatore appassionato di questo genere più che soddisfatto.

Curioso però vedere come nello stesso genere, e anzi nella stessa serie di film, ci sia stata un’evoluzione tale, che a mio avviso è anche una cartina tornasole di come questo genere abbia cambiato pelle, budget e probabilmente, target.

 


Ritorno Al Futuro, l’unico remake che ti spaventa veramente è quello che avrebbe più senso.

30/01/2015

Locandina-ritorno-al-futuroIn questi giorni impazzano su internet notizie sul “remake”, più che reboot, dei Ghostbusters, film che è una vera e propria icona degli anni ’80. La cosa che fa un po’ pensare è che i quattro protagonisti saranno tutte donne. Non sono misogeno o sessista (almeno così mi dicono) ma a me sembra un’operazione fatta proprio per destabilizzare un attimo quella che è l’icona dell’acchiappafantasmi e per trovare la gabola per portare al cinema quelle persone che un reboot/remake normale non l’avrebbero cagato di striscio o comunque mal digerito a prescindere.

Detto questo, il punto è che prima o poi qualcuno si deciderà a prendere Ritorno al Futuro, il mio film preferito in assoluto, e farne una riedizione riveduta e aggiornata. La cosa mi spaventa oltermodo perchè per me le avventure di Marty McFly sono veramente una parte della mia adolescenza. Ho visto il primo Ritorno al Futuro decine di volte (non scherzo) e pensare che ci potrebbe essere un altro attore al posto di Michael J Fox o un altro Doc Brown, no proprio no.

Però se ci penso, il 2015 è l’anno in cui la simpatica combriccola di viaggiatori del tempo arriva in Ritorno Al Futuro Parte 2. Ora, lo si facesse oggi un film con il viaggio indietro nell’85 di robe divertenti ne capiterebbero: internet non esisteva, gli smartphone, i videogiochi come oggi li conosiamo, Spotify, decine e decine di cose che 30 anni fa sembravano pura fantascienza. Addirittura si potrebbe giocare sul fatto dei reboot stessi (“I film del passato erano più divertenti!” o cazzate del genere).
Immaginiamoci la scena dove Doc dice a Marty “E questo… è veramente incredibile: uno studio televisivo portatile!” parlando della sua videocamera JVC, figuriamoci cosa gli si potrebbe far dire di un iPhone 🙂

Oppure: “ma voi non giocate a GTA?” potrebbe dire un nuovo Marty McFly e tutti si chiederebbero cosa sia, o parlare dei film degli Avengers con i ragazzini lasciandoli a bocca apreta. Insomma, potrebbe essere veramente una figata viste le differenze tra oggi e 30 anni fa.

Tutto per altro dipenderebbe dal cast, dall’ironia, da come si vuole mettere la cosa. Insomma, pensandoci bene, l’unico film di cui temo un rifacimento è quello che probabilmente si presta meglio come idea alla cosa. Perchè se rifare pellicole come Ghostbusters, Total Recall, e amenità varie, alla fine non può portare molto di più che ficcarci effetti speciali più definiti e al passo coi tempi, in Back To The Future si potrebbe fare leva sulle differenze tra oggi e il passato, ed è una cosa che ciclicamente potrebbe essere fatta mantenendo fresca la storia e la situazione.

Però i brividi ce li ho lo stesso…..