Streaming for all: Kodi

09/01/2017

kodi-logo_thumb800Ci ho messo un po’ per scrivere questo post perchè è molto più complicato degli altri, ma andiamo con ordine.

Kodi è un software gratis, assolutamente eccellente, che vuole essere il mediacenter definitivo, e in realtà lo è.
Per quanto riguarda il mio utilizzo, uso principalmente Kodi per vedere contenuti in streaming, che siano serie tv, sport o film, sia in italiano che inglese.
Fondamentalmente Kodi è un software che funziona con degli add on che gli permettono di avere funzioni avanzate, ma andiamo subito al dunque.
NOTA: ho messo le voci che si trovano su schermo in italiano, se lo si installa in inglese la traduzione non dovrebbe essere un problema 😀

1. Scaricare Kodi

Prima di tutto scaricare Kodi, nella sua release “stabile” che si chiama Jarvis (la 16.1)  a questo link https://kodi.tv/download/ , trovate la versione corretta più in basso nella pagina.
La 16 è la versione che uso io, la 17 è molto diversa e forse un giorno farò un aggiornamento.
Una volta installato Kodi (esiste per quasiasi piattaforma) è necessario installare o attivare gli add on che ci interessano che appunto sono per Film e Serie Tv in italiano, Sport e Film e serie TV in inglese.

2. Film e serie Tv in italiano (o in inglese coi sottotitoli in italiano, dipende dal link che si sceglie)

Per le serie tv e film in italiano dobbiamo installare l’add on Stream On Demand.
Andare a questo link https://github.com/streamondemand/plugin.video.streamondemand/releases e scaricare il file che si chiama pungin.video.streamondemand-vx.x.x.zip dove le x sono i numeri della versione.
Salvare lo zip in una cartella che ci ricordiamo e ora andiamo ad aprire Kodi.
In Kodi bisogna seguire questo percorso Sistema->Impostazioni->Add-on->Installa da un file zip e si seleziona il file apprena scaricato. Dopo pochi attimi vedremo un messaggio con scritto “Add on installato”. Attenzione, potrebbero esserci altri messaggi simili, attendente quello relativo a Stream On Demand.
Fatto questo sotto la voce Video-> Add-on troverete Sream On Demand e si ha acccesso, senza pubblicità, spam e popoup a praticamente tutti i siti di streaming conosciuti, con tanto di ricerche globali e preferiti.

3. Sport.

Per lo sport (e le serie e film in inglese) si opera in una maniera leggermente diversa. E’ necessario aprire Kodi e seguire questo percorso SISTEMA > Gestore file > Aggiungi sorgente e cliccare dove c’è scritto “Nessuno”. Qui bisogna inserire questo link http://fusion.tvaddons.ag  e confermiamo. Diamo anche un nome a questo link, io di solito uso Fusion 🙂
Toriniamo indietro e seguiamo questo percorso SISTEMA -> Impostazioni -> Add-On -> Installa da un file zip  e tra le voci troveremo anche Fusion. Scegliamolo e seguiamo questo percorso xbmc-repos > english > repository.unofficialsportsdevil-x-x-x.zip dove le X sono la versione.
Torniamo indietro e seguiamo questo percorso SISTEMA -> Impostazioni -> Add-On ->Installa da repository->Unofficial SportsDevil repository -> Video Add-ons e selezioniamo  SportsDevil. Una volta atteso il messaggio di avvenuta installazione avremo sempre sotto la voce Video Add on tutti i link necessari a vedere eventi sportivi in diretta.

4. Film e Serie TV in inglese

Per le serie tv in inglese bisogna seguire la stessa procedura fatta per lo sport ma con due piccole differenze. Dopo aver aggiunto il link Fusion, come  descritto sopra, si deve seguire questo percorso SISTEMA -> Impostazioni -> Add-On -> Installa da un file zip scegliere Fusion e proseguire con xbmc-repos > english e selsezionare repo.exodus.x.x.x.zip dove le X sono la versione.
Fatto questo bisgona tornare indietro e sguire SISTEMA -> Impostazioni -> Add-On ->Installa da repository-> Exodus repository-> Video add-ons e selezionare Exodus. Una volta atteso il messaggio di avvenuta installazione avremo sempre sotto la voce Video Add on anche la voce Exodus, e quindi tutti i film e serie tv in inglese che potete immaginare.
Per i sottotitoli vi rimando a questo link http://www.androidaba.com/kodi-come-abilitare-i-sottotitoli/

 

 

 

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F1 2016, Rosberg vince il mondiale, qualche commento

27/11/2016

screen-shot-2015-12-01-at-14-48-26Il mondiale 2016 si conclude probabilmente con una delle gare più divertenti dell’anno, anno che ha veramente annoiato anche i più insospettabili, anche gente come me che è disposta a svegliarsi alle 7 di domenica per vedere un GP. Alla fine bisogna dire grazie a Verstappen che almeno ha ravvivato un po’ la seconda parte dell’anno.

Hamilton, nell’ultimo weekend, ha ancora una volta dimostrato il suo pessimo rapporto con la sportività e il rispetto per l’avversario: prima millanta un complotto ordito ai suoi danni dichiarando che “tra dieci anni parlerò”, poi in gara si è messo  a rallentare apposta in modo che Vettel e Verstappen potessero spaccare le palle a Rosberg, ottimo e granitico secondo. Direi che Hamilton, vai anche un po’ a cagare va.

Mondiale meritato per Rosberg che vabbè aveva la macchina di un’altra galassia rispetto alle altre scuderie, ma è stato bravo a tenere sotto controllo il compagno simpatico come un gatto attaccato ai coglioni. Dicevo ottimo Verstappen (sì a volte esagerato ma ottimo), bene anche Ricciardo e la Red Bull in generale, e un bel velo pietoso da stendere per la Ferrari in una delle annate più nere dalla fine del dominio Schumacher, proprio nella stagione dove  si doveva dare seguito alla buona ripresa del 2015. Vabbè io tifo Raikkonen, ma spero in generale che sia lui che la fighetta tedesca, possano avere nel 2017 un’auto che possa degnarsi di questo nome, e non una carretta. L’anno prossimo per altro ci saranno modifiche molto importanti, misure più grandi un po’ di tutto, ruotone comprese, e pare che si punti ad abbassare i tempi sul giro di 5 secondi. CINQUE SECONDI! Speriamo che almeno il mondiale non sia una questione di solo due piloti (che sennò basta far girare loro e costa molto meno tutto il baraccone).

Ah Marchionne, magari cambia Arrivabene che è proprio insopportabile.


Hardwired… to Self-Destruct, quattro parole in scioltezza

18/11/2016

metallica_hardwired____to_self-destruct_2016Oggi 18 Novembre 2016 esce Hardwired… to Self-Destruct, il decimo album in studio dei Metallica. Ora, è una settimana che grazie all’internet lo sto amabilmente ascoltando, e avendo anche avuto la possiblità di godermelo nella mia sala ascolto privata (la macchina) ne dico qui due cosette.
Allora, al premere play già subito si ha un’ottima notizia: i suoni sono queli che devono essere. Basta rullanti diversamente suonanti, basta effetti bislacchi, basta. Finalmente i suoni sono quelli che ci si aspetta dai Metallica: potenti, asciutti, quel gh gh gh delle chitarre che tanto fa Ride The Lighting/Master of Puppets.
Il disco si apre con il pezzo che dà il titolo all’album, Hardwired appunto, per altro il primo singolo uscito mesi fa. Nononstante al primo ascolto non mi avesse molto convinto, risentendolo qualche volta devo dire che invece è un gran bel pezzo, tiratissimo, molto azzeccato. Atlas, Rise! ,terzo singolo pubblicato e secondo brano, è la prima chiccha di questo lavoro dei quattro di San Francisco. Intrecci di chitarre, un quattro quarti bello secco, ritornello finalmente all’altezza, parte finale che fa lacrimare dai ricordi del passato. Bello bello. Il disco continua su livelli molto alti con Now That We’re Dead, l’ispirata Moth Into Flame e Dream no More, con la prima parte di questo doppio album (sì purtroppo questo è uno degli aspetti negativi) che si chiude con Halo On Fire che è sì un bel pezzo, ma più facilone, con un ritornello orecchibile e delle linee melodiche delle chitarre più sempliciotte.
Come dicevo Hardwired… to Self-Destruct è un album doppio, diviso in due parti da sei brani per ciascuna. La seconda parte è, senza dubbio molto molto meno ispirata della prima (a parte l’ultimo pezzo di cui parlo alla fine). Si parte con Confusion, un pezzo eccessivamente lungo per quello che ha da dire, ascoltabile sì, ma anche a causa si una linea melodica di Hetfield molto banale, insomma scivola via senza gloria. Peggio si va con il brano successivo, Manunkind, pezzo superfiller, che mi chiedo perchè inserirlo in un disco del genere, con uno standard molto più alto. Here Comes Revenge, non tremendo, è un brano però che ha più meriti per certi stacchi ritmici abbinati ai suoni che citavo all’inzio che per il pezzo in se. Purtroppo la vena canora di James non è più quella di una volta e in brani così si nota parecchio. Am I Savage? è invece un pezzo brutto, noioso, troppo lungo, con riff e un incedere che non c’entrano una mazza con altri brani di questo disco. Murder One, penultimo brano, sarebbe anche un pezzo più che ascoltabile, ma anche qui caro Hetfield proprio non ci siamo. Troppe urla in un brano che poteva avere traqnuillamente la potenza malsansa di un The thing that should not be, e invece con tutte ste urla monocordi boh proprio non ci siamo. E proprio quando uno sta per dire “vabè, metà album è ottimo, il resto me lo ascolto quando cucino” ecco arrivare la fucilata, il missile. Spit out the bone è Metallica allo stato puro, come il Dio del metal comanda,  velocissima, potente, iper adrenalinica, complessa, con una parte verso la fine emozionante. Bellissima, sicuramente il pezzo più bello dei Metallica non solo di  questo album ma degli ultimi venti anni, e che starebbe benissimo in uno degli album storici.

Insomma, Hardwired… to Self-Destruct è finalmente l’uscita dal tunnel che dal quel drammatico Load gente come me si aspettava da Urlich e soci. Non è perfetto, no, e se facevano un album di 8 pezzi invece che di 12 sarebbe stato veramente ottimo.
Purtroppo la cosa che emerge più di tutte è che Hetfield non ha più quel guizzo nelle melodie che aveva in passato, e questo fa si che pezzi potenzialmente belli vengano appiattiti da un cantare “quasi sempre uguale”.
I tempi di Master sono finiti, per un sacco di motivi, perchè quelli erano capolavori che nessuno, ne loro ne altri hanno mai egualigato, e perchè li abbiamo ascoltati in periodi della nostra vita speciali, ma i quattro cavalieri sono ancora in forma e questo ultimo lavoro dimostra che sanno ancora comporre come si deve oltre che essere sempre potentissimi dal vivo.


Streaming for all, Mobdro per Android. Tutto ma non in italiano.

10/11/2016

mobdro-downloadPrima di iniziare a spiegare cos’è Kodi, che è una roba una po’ lunga, oggi segnalo una app per Android che si chiama Mobdro.

Di cosa si tratta? Di una app molto leggera che permette di vedere in streaming centinaia di canali stranieri di qualsiasi tipo. Dai canali cinema di Sky Uk a decine e decine di canali sportivi da tutto il pianeta, a canali monotematici su solo un programma (tipo il Family Guy Channel).
Se interessa principalmente lo sport c’è da impazzire vista l’offerta. Sicuramente in qualche canale dei centinaia proposti si possono trovare le partite o gli eventi che coinvolgono in nostri interessi italioti. Per esempio ci sono vari canali di F1 e Motomondiale (sia quelli di Sky Uk che della spagnola Movistar) e il calcio lo si può tranquillamente vedere su uno dei canali ArenaSports (ignoro in che lingua siano) e BEIN Sports.

L’app non è reperibile sul Play Store di Google, ma è necessario scaricare l’apk dal sito ufficiale https://www.mobdro.com/ e poi copiarla nella memoria del telefono/talbet Android dal PC. Per installarla basta andare dal telefono/tablet sul file tramite un file manager e lanciare l’installazione. Ovviamente bisogna, se non lo si è già fatto, consentire al sistema di installare programmi da origini sconosciute. I’opzione solitamente è nel manù Sicurezza del device.

Il contro di questa soluzione è che non ci sono contenuti in italiano, il pro è che se uno ha un po’ di dimestichezza con l’inglese può vedersi un sacco di film/serie tv/canali stranieri in streaming (ripeto anche Sky Uk) e anche vedersi tutto lo sport che il mondo ha da offire

Ora, io non ho mai avuto problemi ne di sicurezza ne di virus, però essendo comunque un applicazione non dello store è sempre megli oavere un ativirus come tipo Avast! che gira sul telefono/tablet. C’è da dire che anche sul Play Store c’è un botto di roba poco raccomandabile.

Che aspettiamo? Andiamo a vedere un bel film in inglese su Sky Movies UK!!!!

Disclaimer: quanto scritto in questi post è solo la mia esperienza personale. Problemi, malfunzionamenti o peggio danni causati dai siti/app descritti sopra sono di completa responsabilità di chi prova. Utente avvisato….


Streaming for all, la TV svizzera come e perchè guardarla.

02/11/2016

210px-rsi_la_2_2012_svgMolte persone nel nord italia vedono tranquillamente molti eventi sportivi senza abbonarsi a Sky o Mediaset Premium per un motivo semplice: prendono i canali svizzeri con l’antenna di casa.
La svizzera infatti trasmette in chiaro moltissimi eventi, quelli più interessanti per noi sono la Champions League, la Formula 1 e il MotoGP. Danno anche tantissima altra roba, ma ammetto che il campionato di Hockey svizzero non suscita in me molto interesse.
Plus non da poco dei canali svizzeri, che sono due, LA1 e LA2, è che sono in italiano. C’è anche la versione in tedesco, ma ovviamente a noi interessa quella in lingua italiota. Lo sport solitamente è su LA2, ma se ci sono eventi particolari o cose in contemporanea, è possibile che trasmettano l’evento anche su LA1. Per blocchi territoriali su internet questi canali non si possono vedere all’infuori del territorio elvetico, ma ovviamente internet ci viene incontro.

Come fare per vedere questi canali via internet? Io utilizzo due metodi, uno molto semplice e uno più complicato.
1) Metodo semplice (e raccomandato). Si cerca un sito che trasmetta in diretta i due canali in streaming. I siti che ritrasmetto i canali bypassano il blocco territoriale. Io utilizzo  FirstOneTV (il link qui di fianco è riferito ai canali in lingua italiana), un sito che raccoglie non solo i canali svizzeri ma quelli di mezzo mondo, quelli trasmessi in chiaro dai vari paesi. Lo streaming è ottimo, e funziona quasi sempre. Bisogna solo districarsi un attimo tra il controllo “Non sono un robot” e qualche altra pubblicità, ma è tutto molto semplice e quando parte la tramissione la qualità è pazzesca. Funziona su qualsiasi device (pure su playstation 4 tramite browser). Le pubblicità che saltano fuori, almeno ad oggi, non sono “disdicevoli” 😀
2) Metodo complicato. Prevede di installare un sofware che fa da VPN, e poi andare sul sito ufficiale della televisione svizzera e vedere lo streaming da lì. Io ho sempre utilizzato sia da PC che da iPad  DotVPN, un’estensione disponibile per tutti i browser possibli (sempre per Windows eh) o su tablet con la sua app specifica.
Attivata l’estensione o la app ci verrà chiesto da che paese vogliamo “apparire”. Basta selezionare Switzerland e poi andare sul sito della TV Svizzera utilizzando quel browser. Questo metodo non fuziona sempre, la VPN non garantisce che si colleghi al primo tentativo, ma riprovando alla fine quasi sempre funziona.

Comunque basta cercare su internet “LA2 Streaming” e si troveranno tante opzioni per vedere i canali senza intoppi (attenzione solo ai popup pubblicitari, sopratutto da tablet o smartphone.

Disclaimer: quanto scritto in questi post è solo la mia esperienza personale. Problemi, malfunzionamenti o peggio danni causati dai siti/app descritti sopra sono di completa responsabilità di chi prova. Utente avvisato….


Streaming, questo sconosciuto. Bigino per tutti.

02/11/2016

streamingAllora, dato che molti mi chiedono info su servizi di streaming, ufficiali come Netflix o Infinity, e meno ufficiali, mi sono deciso a scrivere qualche post su questo argomento. I post che ricadono sotto la categoria Streaming for All, saranno tutti di questo stampo, quindi sarà molto semplice beccarli tutti insieme (che poi magari scrivo solo questo post e amen 🙂 )

L’intento non è quello di fare manuali di utilizzo, o recensioni, o cose del genere, di tutto lo scibile umano, ma parlare di quello che uso io, che ho usato, con pro e contro.

Del tipo, ma se il MotoGP lo danno uslla TV Svizzera, come faccio a vederloa? Netflix è veramente figo? Non mi interessa il commento in italiano, posso vedere le partite di Champions? Le risposte a queste domande nei prossimi post 😀

 


Electronic Arts e i Savoia

27/09/2016

img_2467Io sono nato a Torino e ho vissuto gran parte della mia vita in pieno centro, tra Palazzo Madama, Palazzo Carignano e Piazza Vittorio, sotto l’ombra della Mole Antonelliana. Insomma, il cuore del regno dei Savoia.
Questo incipit è per far capire che leggere il grido di battaglia “Avanti Savoia” sotto forma di hashtag #avantisavoia in una pubblicità di Gamestop mi ha fatto abbastanza specie.

Ma perché una catena di videogiochi ha l’urlo dell’esercito del regno di Sardegna impresso nelle pubblicità su Facebook? Facile. Quest’anno la serie Battlefield non sarà ambientata in qualche conflitto mediorientale o in qualche guerra futuristica ppost nucleare. Electronic Arts ha deciso quest’anno di ambientare il gioco durante la Prima Guerra Mondiale, la Grande Guerra, raccontata qualche anno fa in ambito videoludico in maniera dolce e tremenda nel bellissimo Valiant Hearts di Ubisoft.

No, Battlefield 1 (questo il titolo del gioco) non sarà un drammatico ricordo di quei tremendi giorni, ma nel più classico canovaccio della serie sarà una sequela di esplosioni, sparatorie, combattimenti aerei (con i biplani! yeah motherfukka) cavalcate selvagge e trincee dove i proiettili schizzano da tutte le parti. Una delle missioni del single player si chiamerà, pare, proprio Avanti Savoia.

A me del gioco importa poco, è un genere che mi ha stufato da parecchio tempo, ma sono curioso di vedere cosa sono riusciti a fare gli svedesi di DICE , se hanno trasformato un conflitto drammatico e arcigno nel solito carrozzone pieno di pim pum pam blam tanto caro al pubblico americano.

Giusto per chiudere, inizio a pensare che anche i conflitti che ci sembrano più realistici forse forse nei videogiochi sono delle cazzate immani.