Nevermind, la cassettina, 25 anni fa.

10/03/2017

nirvananevermindalbumcoverOk, Nevermind è uscito nel ’91, e sì il video di Smells Like Teen Spirit era in heavy rotation sull’allora bellissima  VideoMusic. Ma per me il vero ascolto di Nevermind è iniziato l’anno dopo, quando mi sono comprato la mia bella cassettina originale, ed è stata praticamente l’unica cosa che ho ascoltato per mesi , scalzando dal mio walkman Ten (cassettina originale anche quella) per poi venire a sua volta tolta per far spazio a Dirt.

Ma poco importa, sono 25 anni che la mia anima è stata rapita da Nevermind e tutte le volte che ascolto questo disco mi sento a posto con me stesso. Non so spiegarlo, è una roba che accade e basta. Nevermind è uno dei pochi dischi che considero “perfetti”. Non ha un pezzo fuori posto, noioso, filler. No, li si ascolta tutti sempre. Non skippo mai una traccia di Nevermind, e mi capita con pochissimi album.

Curiosamente mi ritrovo ad ascoltare Nevermind in giorni di sole pazzesco. Mi ricordo 25 anni fa che ero alla Giornata dell’Altletica della mia scuola, sarà stato aprile del 1992, e faceva caldissimo e io ero contento come un bimbo e avevo Lithium sparato nelle orecchie dalle cuffie del mio walkman di qualche marca astrusa. Mica Sony, troppi soldi. Ma Lithium era lì. E Come as You Are. E Territorial Pissing. Ed era bellissimo.

Oggi c’era il sole e quasi per istinto ho deciso di pigiare play. Ed ecco la chitarra di Kurt, ecco la macchina che vibra per il volume. Ecco il mio sorriso che si ristampa sulle labbra. Ed eccomi urlare a squaciagola. E ciao, Nevermind è ancora qui.

 


Cobain, il 1994 e un sospiro da brividi.

05/04/2014

208225-nirvana-kurt-cobainOggi tutto il mondo dell’internet sarà inondato dal ricordo della morte di Kurt Cobain. A parte che io mi ricordavo fosse morto il 4 di aprile, a vabbè, sto invecchiando.

Quel giorno lo rammento benissimo, più che altro ricordo l’incontro con il mio amico Mario, il mio amico super fan dei Nirvana. Ci incontrammo all’angolo tra via San Francesco da Paola e Via dei Mille, e non ci sembrava vero che uno dei nostri eroi musicali se ne fosse andato così.

Ogni generazione ha il suo idolo che se n’è andato in maniera violenta o tragica. Il nostro è Cobain. Ok, per me c’è anche Layne Stanley, ma è un’altro discorso.

Non voglio qui ricordare quanto mi piacevano (e quanto mi piacciono ancora oggi) i Nirvana, ma se continuo ad urlare le loro canzoni in macchina un motivo ci sarà (certo, vedere uno in giacca e cravatta che urla “RAAAPEEEE MEEEEE!!!” fa sempre un po’ strano).

Comunque, i Nirvana rimangono uno dei gruppi che con soli tre album ufficiali in studio (Bleach, Nevermind e In Utero) hanno lasciato un segno indelebile nel rock di sempre. Sarebbe stato lo stesso se Cobain fosse campato fino a novant’anni? Non lo so, so solo che quel (breve) sospiro al termine dell’ultimo ritornello di Where Did You Sleep Last Night, nell’Unplugged, è un momento che mi fa sempre venire la pelle d’oca….