Le colonne sonore e la loro percezione nella nostra testa.

04/02/2015

colonna-sonoaIo adoro le colonne sonore. Che siano di film o videogiochi una bella colonna sonora riesce spesso a valorizzare ancora di più un’opera, completandola anche là dove l’occhio non arriva.

Però, come è giusto che sia, se parliamo di un film o un videogioco le immagini e la muscia diventano nella testa del fruitore una sorta di unicum indivisibile, perchè per quanto la colonna sonora possa essere strepitosa, noi solitamente la ascoltiamo come “colonna” appunto di qualcos’altro.
Parlando in primis di videogiochi, dove anche senza accorgercene sentiamo, per ovvi motivi dovuti alle tempistiche di gioco, l’accompagnamento sonoro per diverse ore, è facile associare permanetemente un tema preciso ad un momento di un gioco.

Ad esempio se sento il tema di God of War mi vedo Kratos che massacra gente come se non ci fosse un domani, se mi capita di ascoltare il tema di Halo difficilmente penso a qualcosa di diverso della schermata iniziale del primo titolo della serie con l’anello che ruota nello spazio o, se parte questo brano di Silent Hill, insomma, non mi sovvengono vacanze in isole tropicali ecco.. Però quando sento un pezzo di un gioco che non ho mai giocato le cose cambiano e mi rendo conto che per chi non ha mai provato GoW e Halo, i due pezzi citati sopra non hanno lo stesso significato che hanno per me.

Questa mattina stavo ascoltando una playlist su Spotify di colonne sonore di videogiochi creata da Tanzen di Multiplayer.it, e ad un certo punto parte il tema principale di Blue Dragon, il JRPG per Xbox 360 uscito anni fa. Ecco, non avendo mai giocato a Blue Dragon non mi sono certo immaginato quello che invece potrebbe “sentire” Antonio, il creatore della playlist. Per me è stato un bel brano orchestrale, che però poteva adattarsi tranquillamente ad un gioco fantasy, come ad un clone di Star Wars.
Il problema è che, anche per i film ma soprattutto per i videogiochi, proprio a causa del tempo che ci si passa davanti, un brano si carica di ricordi, momenti esaltanti, drammi, incazzature, per una persona, e per le altre è semplicemente un brano e basta.

Perchè tutta sta pippa mentale? Non lo so neanche io sinceramente, ma ora ho capito perchè quando ascolto la versione che apre Gran Turismo 2 Jap di Moon Over The Castle io mi esalto come un matto e penso di esssere a Monza e chi mi è vicino mi ricorda che il power metal mi ha sempre fatto cagare e qui c’è pure l’intro col piano.

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