Outcast Sound Shower e la consapevolezza di non essere soli nell’universo.

11/10/2012

Come qualcuno sa una volta al mese (quando si riesce) mi diletto con il Podcast del Tentacolo Viola e mi piace, mentre vado al lavoro soprattutto, sentire altre tramissioni sempre a sfondo videoludico.

Tra quelle che ascolto, da qualche mese, si è prepotentemente inserita Outcast Sound Shower, podcast completamente dedicato alle colonne sonore dei videogiochi. La trasmissione è “gestita” da Fabio “Kenobit” Bortolotti e Andrea Babich, che nell’oretta scarsa di ogni singola puntata, fanno sentire pezzi più o meno famosi del mondo dei videogiochi e soprattutto raccontano aneddoti sia sui giochi stessi, che (soprattutto Fabio) su come vengono composti i pezzi o sulle limitazioni tecniche dei computer 8-bit con cui i compositori dovevano lottare per ogni singolo “bip”.

Ed è un podcast bellissimo. Perchè? Primo perchè il gusto musicale del duo di cui sopra è eccellente (a parte qualche versione live di pezzi jappo che vabbè lasciamo stare), secondo perchè è come tornare ogni volta un po’ alla propria infanzia/adolescenza/momenti belli, con la chiptune a farla da padrona.

E la cosa bellissima è che mi sono reso conto che c’è gente che apprezza queste cose, che non sono l’unico sul pianeta che si commuove sentendo la musica di Gabriel Knight, o che si esalta con l’intro di Double Dragon.

E mentre sono in macchina, in mezzo al simpaticissimo traffico di Milano, mi ritrovo a sorridere come un bimbo ascoltando la musica, vera musica, che mi ha tenuto compagnia per tanto tempo, tanti anni fa.

Grazie.

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